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Comitato di Coordinamento

1 Leave a comment on paragraph 1 0 A Natale al termine dell’iter assembleare il Direttivo ha attivato il Comitato di Coordinamento per gli Stati Generali dell’Innovazione 2017, con il mandato di definire il cammino di avvicinamento all’evento e di individuare gli elementi di riflessione intorno ai quali l’Associazione deve ripensare la propria attività dopo cinque anni di continua crescita.

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3 Leave a comment on paragraph 3 0 Nei tre mesi seguenti il Comitato ha individuato le seguenti linee principali di azione e riflessione:

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  • è importante proseguire nel cammino di riorganizzazione delle attività per progetti con obiettivi, risorse e impatti attesi chiari. In una organizzazione completamente basata sul lavoro volontario subito dopo la coerenza con la missione dell’Associazione si è individuato nella presenza di Soci disponibili a contribuire fattivamente alle attività, il criterio di selezione per le attività che si possono o non si possono avviare. La crescita esponenziale dell’Associazione rispetto ai suoi inizi non consente ai Soci di delegare tutte le attività di supporto operativo al Consiglio Direttivo o al Comitato Esecutivo. Ogni progetto deve essere in grado di sostenersi da sé, esprimendo uno o più coordinatori che si assumano la responsabilità del rispetto degli impegni dell’Associazione verso l’esterno.
  • la sostenibilità delle attività di SGI passa anche per la partecipazione a progetti finanziati nazionali ed europei. In questo senso si è cominciato a costruire il necessario curriculum dell’Associazione, coinvolgendola in alcuni progetti con ruoli per ora marginali che non comportino oneri finanziari e richiedano attività sostenibili di disseminazione e sensibilizzazione. Ove possibile, si sono create le condizioni per l’eventuale coinvolgimento professionale dei Soci a titolo personale nei progetti indipendentemente dall’Associazione. Pur rifuggendo dalla logica molto comune dell’uso strumentale delle associazioni per procacciarsi lavoro o ottenere facilitazioni fiscali, tuttavia questo approccio, se utilizzato con trasparenza e nei limiti della correttezza, è di fondamentale importanza per dare sostenibilità alle azioni dell’Associazione e deve essere interpretato anche nell’ottica di creare un modello circolare virtuoso di generazione di valore.
  • Le considerazioni del punto precedente hanno portato a convincersi della necessità di separare completamente le attività di volontariato da quelle che comportano una forma di retribuzione. E’ stato svolto uno studio di prefattibilità, sfruttando le notevoli competenze disponibili all’interno dell’Associazione. La via ipotizzata come più praticabile è quella della trasformazione di SGI in una associazione di volontariato con la qualifica di ONLUS e della successiva eventuale creazione di una startup innovativa a vocazione sociale, qualora si crei un volume di attività retribuite tale da giustificarlo. Per quest’ultima la forma cooperativa potrebbe consentire che oneri e onori ricadano solo sui Soci effettivamente interessati, senza creare vincoli e preoccupazioni agli altri. Da menzionare che in prospettiva futura l’associazione di volontariato potrebbe evolvere in una fondazione di partecipazione, la forma probabilmente più adatta alla missione e alla natura di SGI, ma nel breve non adottabile.
  • Indipendentemente dalla trasformazione o meno in una associazione di volontariato, decisione soggetta alla volontà dell’Assemblea, è necessario acquisire il supporto di volontari non necessariamente soci, seguendo il modello sperimentato di associazioni come LiberLiber.
  • E’ importante ridare impulso all’aspetto di gratificazione umana nel partecipare a SGI, che è stato uno delle chiavi del successo iniziale e della tenuta dell’Associazione. In questa direzione sarà opportuno stimolare incontri informali tra i Soci in ogni occasione e si sta lavorando per creare una abitudine ad incontri ricorrenti utilizzando la piattaforma di videoconferenza Zoom.
  • E’ critico non disperdere il patrimonio di credibilità accumulato dall’associazione negli ambienti della politica grazie alla continua attività di equidistante supporto svolta negli anni scorsi. Questo il senso di organizzare dei nuovi Stati Generali dell’Innovazione a Giugno a conclusione del percorso assembleare. Evento strumentale anche a una rinnovata apertura verso tutte le associazioni e organizzazioni che si occupano di innovazione, coerentemente alla natura di meta-associazione che è stata caratterizzante di SGI sin dal suo concepimento. Va tuttavia effettuata anche una riflessione sulle tante resistenze incontrate per i più diversi motivi nel corso degli anni da parte di tante organizzazioni a entrare all’interno di SGI. In parallelo, si può constatare la positiva influenza esercitata da SGI operando dall’interno di reti come ASviS o la DiCultHer School. La trasformazione da una logica di meta-associazione ad una di trans-associazione deve essere oggetto di opportuna valutazione.

    Degno di essere citato anche il passaggio del conto corrente bancario all’interno di Unicredit all’area “Universo Non Profit”. L’attività non è tanto rilevante per gli esigui benefici sui costi di gestione del conto, quanto per la possibilità di entrare in un meccanismo di rete tra enti del Terzo Settore ben oliato e che sembra offrire un notevole potenziale a livello di attivazione di collaborazioni. Non trascurabile anche il supporto di professionisti del settore ad attività di raccolta fondi.
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Source: http://sgilabs.solutions/assembleeonlinesgi/2017-2/assemblea-ordinaria/relazione-annuale-bozza/attivita-svolte-nel-201617/comitato-di-coordinamento/